Strade vicinali e spese dei consorzi obbligatori

Pubblichiamo una nota dell’avvocato Marta Bassanese del foro di Vicenza sulle spese per la manutenzione delle strade vicinali. La nota segnala la differenza tra le strade vicinali a uso pubblico e quelle non a uso pubblico e spiega quali sono i presupposti per la formazione di un consorzio obbligatorio per la manutenzione delle strade vicinali.

Strade vicinali.doc

P.S. si veda anche il post datato 31.12.2009, intitolato “Dopo il 2009 i Comuni sono ancora tenuti a partecipare alle spese per la manutenzione delle strade vicinali?”. 

6 pensieri su “Strade vicinali e spese dei consorzi obbligatori

  1. abitare in una stada vicinale é un inferno.Speciamente quando c’é una sola abitazione civile ex rurale e fondi agricoli.Sebbene noi proprietari dei beni in fregio non risultiamo dai rogiti proprietari della medesima e la vicinale colleghi una strada provinciale con una comunale e vi siano interrate tubazioni del metano dalle quali il comune percepisce un lauto canone,non c’é verso di formare il consorzio.N’é tribunale n’é regione n’é comune vogliono esporsi a danno dell’unico residente che deve sostenere le spese di manutenzione da solo e stare zitto per non subire. Inutile scrivere che la strada é aperta alla libera circolazione della comunità da secoli e l’amm.comunale dice di chiuderla perché non serve

  2. Abbandonata la metropoli tentacolare (Milano) ho scoperto le gioie della campagna marchigiana e l’inferno delle strade vicinali senza manutenzione.Spero che la nota dell’avvocato Marta Bassanese possa migliorare la mia qualità di vita (attualmente molto bassa se piove, nevica ecc)marco de francesco 2 agosto 2009

  3. Abito in una casa realizzata all’interno di un terreno già di proprietà di una università agraria. Per raggiungere la mia abitazione, debbo percorrere strade di proprietà dell’ente agrario stesso, che impone il pagamento di un contributo per la detta manutenzione .Può l’ente agrario determinare il valore del detto contributo, sulla base di preventivi raccolti allo scopo, ripartendone i costi sulla base della quantità del terreno posseduto da ogni singolo proprietario di lotto di terreno ?

  4. Ho una casetta all’Elba cui si accede da una strada vicinale sita nella mia proprietà e che dalla strada provinciale porta ad una spiaggia. La strada consiste in uno stradello dissestato dal tempo e dalla pioggia che, non bastando più a imbrigliarla la conduttura eseguita dalla Provincia tanti anni fa, scorre a fiume creando buche e canaloni. Nella stagione estiva c’è un passaggio continuo di villeggianti del vicino campeggio che possiede comunque anche un suo privato accesso al mare. Il Comune mi dice che, per sistemare lo stradello e ricevere i contributi devo formare un consorzio con i frontisti, ma io sono l’unica abitante e i proprietari dell’albergo confinante non hanno nessun interesse alla manutenzione. Come posso fare? E se sistemo la strada a mie spese, posso chiedere i danni alla Provincia o al Comune per la cattiva irregimentazione dell’acqua piovana che mi costringerebbe a intervenire tutti gli anni? Grazie,Gabriella

  5. IN questi giorni ho letto che L’ON CALDEROLI con approvazione della legge 92009 ha abolito la legge N° 1446 del 1° settembre 1918 riguardante la formazione dei consorzi per la manuten zione delle strade vicinali, l’obbligarietà ai sindaci di esercitarvi i poteri di polizia sulle medesime.E ai prefetti di istituire d’ufficio la formazione dei consorzi. Con l’abolizione di tale legge,fatta con principi giusti senza la sostituzione con una nuova che potesse porre fine a tutte le contrversie,è un vero schiaffo in faccia ai residenti sulle vicinali.Prima erano cittadini di serie B .Ora diventeranno cittadini N N,arricchendo avvocati e intasando tribunali civili ove giudici non sapendo come decidere motiveranno le sentenze in nome del buon padre di famiglia mettendolo nel fondo schiena al figlio più debole.Faccio appello per favore a persone di legge,se Vi capiterà di leggere questa mia considerazione inviate un commento. GRAZIE

  6. buona sera a tuttisarei molto grato per una risposta in merito.io abito in campagna in una strada bianca dissestata in zona di bonifica al tavolare la strada risulta essere intestata al demanio dello stato /antico demanio. la strada è per utilizzo a mio avviso una strada vicinale pubblica anche se appartenente a un soggetto pubblico (demanio) di solito le strade vicinali appartengono per definizione a uno o più soggetti privati ma a causa del loro utilizzo(espressamente pubblico) vengono dichiarate d’ufficio ” vicinali pubbliche” e , questo consente la istituzione di un consorzio obbligatorio per la manutenzione della strada con compartecipazione del comune.io gradirei sapere se il fatto che la strada appartenga a un ente statale permette lo stesso la istituzione di un consorzio obbligatorio per la manutenzione.la legge del 12 febbraio 1958 n 126 prevede la istituzione del consorzio obbligatorio anche per le strade vicinali pubbliche, anche se rientranti nei comprensorio di bonifica e , in assenza di iniziativa da parte degli utenti o del comune lo deve fare di ufficio il prefetto. fino ad ora la manutenzione è stata fatta dal comune ma a causa della ben nota penuria finanziaria non è più in grado e, la situazione attuale è a dir poco disastrosa e pericolosa. grazie per una risposta luciano

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