La clausola convenzionale che limita le tipologie di attività commerciali insediabili è valida ed è efficace verso i terzi acquirenti

Della questione si occupa la sentenza del TAR Veneto n. 1042 del 2012.

Nell’ambito di un convenzionamento (trascritto) relativo a un complesso a prevalente carattere direzionale, è stata concordata tra il Comune e gli interessati una limitazione alla tipologia delle attività commerciali ivi insediabili, con l’intento di adeguare l’esercizio di attività commerciali con la destinazione a prevalente carattere direzionale degli edifici.

Un immobile è stato poi ceduto a un terzo da parte di uno degli originari sottoscrittori della convenzione e il terzo, all’atto dell’acquisto, ha accettato la clausola senza opporre eccezione.

A un certo punto il terzo chiede al TAR di dichiarare la nullità delle suddette clausole della convenzione, per violazione delle LL. nn. 214/11 e 27/12.

Il TAR, però, respinge le censure, affermando che tale normativa: “invocata nei primi due motivi di ricorso non impone un obbligo di favorire indiscriminatamente ogni attività economica, ma al massimo di valutare la persistenza di interessi pubblici al mantenimento delle limitazioni“.

Il TAR precisa poi: “ribadito al riguardo, con riferimento alla eccepita nullità della clausola de qua, quanto già sostenuto da questo Tribunale (TAR Veneto, n. 877/2012), nonché dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato citata dalla difesa dell’amministrazione, circa i rapporti fra la disciplina commerciale ed il potere di governo del territorio da parte delle amministrazione comunali “…la disciplina in materia di commercio non incide né condiziona di per sé le scelte di carattere urbanistico, di modo che, indipendentemente dal fatto che l’attività di vendita nei cd. esercizi di vicinato sia stata liberalizzata, nulla impedisce che il Comune organizzi il proprio territorio stabilendo che solo tale tipologia di attività vengano ammesse in un determinato ambito” (così TAR Veneto cit.); ribadito che la limitazione contestata comunque non si prospetta in termini preclusivi dell’esercizio di ogni attività commerciale, senza quindi compromettere la proficua utilizzazione a fini commerciali dei beni“.

sentenza TAR Veneto 1042 del 2012.pdf 

La clausola convenzionale che limita le tipologie di attività commerciali insediabili è valida ed è efficace verso i terzi acquirentiultima modifica: 2012-07-31T06:01:00+00:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento