E’ competente la giunta e non il consiglio comunale per indire la gara per il gas

Riportiamo il passo della sentenza che, confermando la sentenza n. 577 del 2009 del Tar Sardegna – Cagliari giunge alle conclusioni indicate nel titolo: “Con il primo mezzo, l’appellante ripropone, anzitutto, la censura di incompetenza della giunta comunale ad adottare l’impugnata delibera n. 224/2008, in relazione all’articolo 42, comma 2, lettere e) ed l) del testo unico degli enti locali, nonché allo statuto del comune di Cagliari e al regolamento di settore, rispetto ai quali opera il generico rinvio di cui all’articolo 15 della legge regionale n. 5/2007.

Il TAR ha giudicato infondato il motivo, affermando quanto segue.

“La censura di incompetenza della Giunta (e di competenza del Consiglio) è infondata. La specifica fattispecie (concernente proprio il settore delle concessioni comunali del gas) è già stata oggetto di precisa e puntuale analisi, da parte del Consiglio di Stato, sezione V, che, con una recente pronuncia n. 2832 del 9 giugno 2008 (che ha confermato TAR Piemonte n. 889/2006), si è espresso in favore della competenza della Giunta comunale. Il giudice di appello ha affermato, specificamente, che l’indizione della gara da parte della giunta comunale è corretta, in termini di competenza, in quanto, è la legge stessa che ha previsto la modalità di svolgimento del servizio (tramite gara e successiva concessione del servizio per la distribuzione del gas, in conformità a quanto previsto dall’ art. 14, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164).

In sostanza è appropriata, in termini di competenza, l’azione della Giunta in quanto la sua sfera di azione è già delimitata dalla legge, con il previsto sistema della “concessione” del servizio per la distribuzione del gas, mentre non sarebbero ammissibili modalità alternative di svolgimento del servizio di distribuzione.

Non è dunque sostenibile, alla luce della suddetta pronunzia, che l’atto di indizione della gara dovesse essere approvato dal Consiglio comunale, in applicazione dell’articolo 42 del decreto legislativo 267/2000, testo unico degli enti locali, in quanto in questo peculiare settore (servizio gas) nessuna decisione e/o atto di indirizzo in ordine alla “scelta delle modalità di svolgimento del servizio” poteva assumere il Consiglio Comunale in quanto la previsione dell’indizione della gara era già stabilita da precisa norma legge.”

A dire dell’appellante, la pronuncia è errata, perché ha trascurato di considerare che il decreto legislativo n. 164/2000 non si applica al settore del GPL, come confermato dagli orientamenti interpretativi espressi dall’Autorità dell’energia elettrica e del gas, espressi in almeno due pareri (in data 1 giugn 2004 e 24 giugno 2004). Inoltre, la decisione di primo grado non avrebbe attentamente considerato

le peculiarità del caso concreto, con particolare riguardo alla rilevanza della transazione intervenuta tra le parti.

Il motivo è privo di pregio.

Anche prescindendo dall’esattezza delle premesse interpretative esposte dall’appellante, riferite all’inquadramento della distribuzione del GPL da città nell’ambito dei servizi pubblici locali, occorre considerare che, in concreto, gli atti impugnati non assumono la connotazione tipica di atti di indirizzo generale riguardanti le modalità organizzative del servizio.

Al contrario, si tratta di determinazioni che si muovono nell’ambito delle regole fissate dalla legge e riguardano particolari aspetti di attuazione del rapporto di concessione già prestabilito dal comune.

In questa prospettiva, quindi, l’inapplicabilità del decreto n. 164/2000 alla presente fattispecie non assume riflessi significativi in ordine alla asserita incompetenza della giunta municipale, a nulla rilevando che il citato precedente del Consiglio di Stato si riferisca alla distribuzione del gas naturale e non del GPL.

Per altro verso, nemmeno le dedotte peculiarità del caso di specie assumono portata determinante ai fini dell’apprezzamento del lamentato vizio di incompetenza. In particolare, non assume peso decisivo né la circostanza che tra le parti in causa fosse intervenuto un precedente accordo transattivo, né che la modalità dell’aggiudicazione provvisoria, per un tempo determinato, non sia prevista dalla normativa di riferimento“.

Decisione Consiglio di Stato n. 2028 del 2010.pdf

E’ competente la giunta e non il consiglio comunale per indire la gara per il gasultima modifica: 2010-04-27T09:18:00+02:00da venetoius
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