L’incarico conferito da un ente pubblico a un avvocato di difenderlo in giudizio è una collaborazione autonoma o un appalto di servizi? E’ un affidamento in economia?

L’avvocato Stefano Bigolaro di Padova, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota che esamina la questione se l’incarico di difendere in giudizio un ente pubblico sia una collaborazione autonoma o un appalto di servizi.

La Corte dei Conti del Veneto, con la deliberazione n. 7 del 14.01.2009, ha ritenuto che la difesa in giudizio vada inquadrata nella categoria 21 “servizi legali” contemplata nell’allegato IIB del D. Lgs. n. 163/2006, relativo ai servizi esclusi in parte dall’ambito di applicazione del codice degli appalti pubblici e per i quali devono essere osservate le norme di cui agli artt. 20 e 27 del codice stesso.

La riconducibilità – in generale – dell’attività prestata dall’avvocato alla categoria dei “servizi” pare ora confermata dal D. Lgs. 26.03.2010, n. 59, di attuazione della direttiva 2006/123/CE (“Bolkestein”) relativa ai servizi nel mercato interno, che definisce all’art. 8 “servizio: qualsiasi prestazione anche a carattere intellettuale svolta in forma imprenditoriale o professionale, fornita senza vincolo di subordinazione e normalmente fornita dietro retribuzione”; e che non prevede tra i servizi espressamente esclusi dal suo ambito di applicazione i servizi forniti dagli avvocati (diversamente da quelli forniti dai notai esclusi ai sensi dell’art. 7), ed anzi vi dedica una disciplina specifica agli artt. 44 ss.

L’avvocato Bigolaro afferma che l’inquadramento della difesa legale nell’ambito dei servizi legali di cui all’allegato IIB del D. Lgs. n. 163/2006 – e dunque tra i contratti esclusi in parte dall’ambito di applicazione del codice appalti, e soggetti solo ai già citati artt. 20 e 27 – non sembra affatto scontata né priva di difficoltà, per tutte le ragioni che specificatamente si esporranno più oltre.

L’autore,  rileva che in ogni caso – quand’anche questo sia l’inquadramento da seguire –  non vi sono ragioni perchè alla fattispecie non si applichi anche l’art. 125 del codice, concernente gli affidamenti in economia di lavori, servizi e forniture sottosoglia.

L’avvocato Bigolaro rileva che in effetti l’incarico al legale può essere qualificato all’interno del cottimo fiduciario, quale procedura negoziata in cui le acquisizioni in economia avvengono mediante affidamento da parte della stazione appaltante a terzi (art. 125, co. 4).  L’art. 125, 11° co., prevede che per servizi di importo pari o superiore a € 20.000,00 – e fino alle soglie di cui al comma 9 (€ 193.000,00 per le stazioni appaltanti che non siano autorità governative centrali) – l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene “nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante”; mentre per servizi inferiori a € 20.000,00=è consentito l’affidamento diretto da parte del responsabile del servizio”.

Incarichi legali da parte di enti pubblici tra corte dei conti veneta e attuazione della bolkestein.doc

 

 

 

 

 

L’incarico conferito da un ente pubblico a un avvocato di difenderlo in giudizio è una collaborazione autonoma o un appalto di servizi? E’ un affidamento in economia?ultima modifica: 2010-07-21T18:13:00+02:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento