Dice il TAR che i geometri possono progettare garage o poco più

IL TAR ABRUZZO – PESCARA INTERPRETA LA NOZIONE DI “MODESTA COSTRUZIONE  CIVILE” CONTENUTA NELL’ART. 16, COMMA 1, LETT. M) DEL R.D. N. 274/1929 SULLA COMPETENZA PROFESSIONALE DEI GEOMETRI

Si segnala la sentenza del TAR Abruzzo – Pescara n. 1213 del 16.11.2010, con la quale è stato dichiarato legittimo il diniego di permesso di costruire, motivato dal Comune con il fatto che il progetto non rientrava tra le competenze dei geometri, ma bensì degli architetti e degli ingegneri abilitati.  

Il progetto presentato da un geometra prevedeva l’esecuzione delle seguenti opere: dieci appartamenti, con una superficie totale di mq. 727 e con un volume complessivo di circa mc. 4000, con l’utilizzo del cemento armato, sia pur limitato alla cordonatura perimetrale dei solai; tali edifici avevano un’altezza massima alla linea di gronda di m. 7.50 e si articolavano nella sostanza su tre piani (un piano terra, un primo piano ed un secondo piano, indicato come sottotetto/soffitta non abitabile, di circa 60 mq., avente un’altezza interna al colmo di m. 3,14).

Il TAR ha ritenuto che un’opera siffatta, “per le sue dimensioni e per l’uso cui è destinata, per un verso richiede per la sua progettazione particolari operazioni di calcolo e per altro verso, in riferimento alla sua specifica destinazione abitativa, può implicare pericolo per la incolumità delle persone”; conseguentemente, i giudici hanno escluso che l’opera rientri nella nozione di “modesta costruzione civile“, ai sensi della lettera m) dell’art. 16, comma 1 del R.D. 11 febbraio 1929, n. 274, che fissa l’oggetto ed i limiti dell’esercizio della professione di geometra.

Nel decidere la controversia il TAR Abruzzo richiama la sua sentenza del 5 marzo 2009, n. 134, che così precisa i criteri per accertare se una costruzione sia da considerare modesta: 1. in via principale, la complessità della struttura e delle relative modalità costruttive; 2. in via complementare, il costo presunto dell’opera, in quanto si tratta di un elemento sintomatico che vale ad evidenziare le difficoltà tecniche che coinvolgono la costruzione. In aggiunta, la sentenza del TAR n. 134/2009 ha anche precisato che la competenza professionale dei geometri in materia di progettazione e direzione dei lavori di opere edili riguarda anche le piccole costruzioni accessorie in cemento armato che non richiedono particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non possono comunque implicare pericolo per la incolumità delle persone.

 

TAR Abruzzo 1213 2010.doc

 

REGIODECRETO11febbraio_1929_n_274[1].pdf

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2 pensieri su “Dice il TAR che i geometri possono progettare garage o poco più

  1. i garages servono per andarvi a chiudere tutti quei cretini contenuti nel rispettabile insieme di ingegneri e architetti.Quando il discriminatore non vuole riconoscere la capacità tecnica di un professionista si rileva soltanto la volontà di offendere! si consiglia quindi, eventualmente, di discriminare caso per caso anche tra le superiori categorie rispettabili.

  2. Cari colleghi dell’ Abbruzzo è bene che queste cose vengano fatte sapere all’unisono anche al Presidente Nazionale affinchè si attivasse nei fatti e non solo a parole con il Ministero di Grazia e Giustizia in merito alle competenze. Perchè fino adesso noi geometri, siamo stati accecati da forbianti parole e da inutili fatti da quei signori che ci rappresentano a Roma (ANCHE LORO SONO UNA CASTA !!!) freganosi altamente delle periferie. Noi in Puglia, abbiamo fatto ricorso al Tar per una circolare della regione sempre per le competenze e abbiamo vinto il ricorso, mettendo in mora anche l’amministrazione VENDOLA, per chi non sa, è quello Governatore che durante i comizi si riempie la bocca battendo i pugni sulla tutela leggittima dei posti di lavoro in puglia.

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