Il consigliere di amministrazione di una fondazione privata designato dal sindaco non è un rappresentante del comune

Segnaliamo la sentenza del TAR Brescia n. 179 del 2011, in materia di nomine da parte del sindaco.

 Lo statuto della Fondazione Pompeo e Cesare Mazzocchi Onlus di Boccaglio – istituzione di diritto privato non lucrativa e di utilità sociale che svolge attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, istituendo e gestendo in strutture di proprietà una serie di servizi a tutela dei soggetti anziani e dei disabili – prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto, oltre che da altri soggetti, anche da due componenti nominati, rispettivamente, dai Sindaci dei Comuni di Coccaglio e Torbole Casaglia.

Al fine di detta designazione, il Comune di Torbole Casaglia ha pubblicato un bando per la presentazione delle candidature, il quale prevedeva quali “condizioni preferenziali di nomina”, il possesso del titolo di studio di scuola media di secondo grado, il possesso di ulteriore titolo specifico, l’aver ricoperto incarichi pubblici.

Il TAR ha ritenuto che la natura privata della Fondazione e la stessa formulazione dello Statuto di quest’ultima fanno propendere per ritenere che il membro del Consiglio di Amministrazione che deve essere designato dal Sindaco non sia un rappresentante del Comune, ma una persona di fiducia del Sindaco medesimo. Di conseguenza non è applicabile l’art. 50 del T.U.E.L. in materia di nomine dei rappresentanti del comune presso enti e istituzioni.

sentenza tar brescia n. 179 del 2011.pdf

 

 

Il consigliere di amministrazione di una fondazione privata designato dal sindaco non è un rappresentante del comuneultima modifica: 2011-02-07T06:00:00+01:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento