Devono essere segnalate all’Autorità sui contratti pubblici tutte le false dichiarazioni rese in sede di gara, comprese quelle relative ai requisiti di ordine generale di cui all’art. 38

Segnaliamo la sentenza del TAR Veneto n. 455 del 2011, in materia di false dichiarazioni rese in sede di gara.

Scrive il TAR, a proposito dell’obbligo di indicare tutte le condanne subite: “quanto alla mancata dichiarazione della condanna subita da uno dei componenti il costituendo RTI, va richiamato il recente orientamento del Consiglio di Stato (Sez, VI, n. 782/2011), secondo il quale “le valutazioni in ordine alla gravità delle condanne riportate dai concorrenti ed alla loro incidenza sulla moralità professionale spettano alla stazione appaltante e non al concorrente medesimo, il quale è pertanto tenuto a indicare tutte le condanne riportate, non potendo operare a monte alcun “filtro” omettendo la dichiarazione di alcune di esse sulla base di una selezione compiuta secondo criteri personali (Consiglio di Stato, sez. IV, 10 febbraio 2009, n. 740); che tale conclusione risulta avallata nel caso di specie dal fatto che il bando stesso (così come il modulo predisposto dalla stazione appaltante) richiedeva l’indicazione dell’esistenza di condanne penali, senza limitare la dichiarazione a quelle considerate gravi…Attese le argomentazioni difensive di parte ricorrente che mettono in risalto la circostanza dell’intervenuta dichiarazione di estinzione del reato ascritto ad una componente del RTI, per effetto della sentenza emessa dal giudice penale prima del provvedimento di esclusione, il Collegio non ritiene che detta circostanza possa assumere rilevanza nel caso di specie, in quanto persiste la ratio dell’esclusione ossia l’esistenza di una dichiarazione non veritiera al momento della presentazione della domanda, non rilevando i fatti sopravvenuti, essendo condizionante il fatto in sé dell’omissione; nè rileva l’ignoranza o la buona fede del soggetto tenuto alla dichiarazione, il quale deve assumersi la responsabilità di quanto dichiarato“.

Aggiunge poi il TAR, circa l’obbligo di segnalare all’Auorità tutte le false dichiarazioni: “entrambe le segnalazioni risultano corrette e doverose, in quanto, come già osservato a tale riguardo (cfr. T.A.R Veneto, I, n. 1554/2010 e 4681/2010), in tema di appalti pubblici, anche a seguito dell’accertata mancanza dei requisiti di ordine generale – contemplati dall’art. 38, d.lg. n. 163 del 2006 – deve essere effettuata la segnalazione all’Autorità di Vigilanza per i contratti pubblici, al fine della conseguente annotazione nel casellario informatico; invero, sebbene l’art. 48, d.lgs. n. 163 del 2006, che prevede la sanzione dell’escussione della cauzione provvisoria e della segnalazione all’Autorità di Vigilanza come conseguenza dell’esclusione dalla gara, si riferisca testualmente alla mancanza dei soli requisiti di capacità economico – finanziaria e tecnico – organizzativa, tuttavia, tale norma deve essere letta in combinato disposto con l’art. 38 dello stesso d.lgs., il quale prevede l’esclusione dalle gare per tutti i soggetti privi dei requisiti di ordine generale e conseguentemente si deve ritenere immanente nell’ordinamento un obbligo generalizzato di segnalare all’Autorità sui contratti tutte le false dichiarazioni rese in sede di gara, ivi comprese quelle relative ai requisiti di carattere generale; quindi, non può sostenersi che l’art. 38 cit. non contemplerebbe, quale sanzione per le dichiarazioni smentite in sede di controllo, la segnalazione all’Autorità di vigilanza, ma la sola esclusione dall’appalto“.

sentenza tar Veneto n. 455 del 2011.pdf

 

Devono essere segnalate all’Autorità sui contratti pubblici tutte le false dichiarazioni rese in sede di gara, comprese quelle relative ai requisiti di ordine generale di cui all’art. 38ultima modifica: 2011-03-21T06:00:00+01:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento