E’ possibile realizzare in zona agricola una strada a servizio di una residenza?

La decisione del Consiglio di Stato n. 2041 del 2011 esamina la possibilità di costruire in zona agricola una strada a servizio di una residenza, dicendo che è possibile farlo, a meno che questo non sia vietato dalla normativa regionale.

Nel caso specifico, il Consiglio di Stato ha precisato che la legge regionale per la Lombardia lo vieta. Infatti, la legge regionale della Lombardia n. 63 del 7 giugno 1980 “Norme in materia di edificazione nelle zone agricole”,  all’art. 2, comma 1, recita: “In tutte le aree destinate dagli strumenti urbanistici generali a zona agricola sono ammesse esclusivamente le opere realizzate in funzione della conduzione del fondo e destinate alle residenze dell’imprenditore agricolo e dei dipendenti dell’azienda, nonché alle attrezzature e infrastrutture produttive quali stalle, silos, serre, magazzini, locali per la lavorazione e la conservazione e vendita dei prodotti agricoli secondo i criteri e le modalità previsti dal successivo art. 3”. 

Scrive il Consiglio di Stato: “Dalla lettura della norma, appare palese l’attenzione del legislatore a limitare gli interventi nelle aree agricole non solo dal punto di vista della realizzazione di volumetria fruibile, ma anche in relazione a qualsiasi tipo di attrezzatura o infrastruttura che possa comunque incidere sulla copertura della superficie. In questa ottica, anche una strada, sebbene tipologia di intervento non indicata nella casistica non esaustiva del comma 1, va certamente fatta ricadere nella tipologia di opere ivi regolate.

Pertanto, l’intervento in zona a destinazione agricola, anche inerente alla realizzazione di una strada, è subordinato all’esistenza del collegamento teleologico di cui allo stesso comma 1, ossia “in funzione della conduzione del fondo e destinate alle residenze dell’imprenditore agricolo e dei dipendenti dell’azienda, nonché alle attrezzature e infrastrutture produttive”.

Nel caso in specie, invece, la strada costruita è posta al servizio di un nuovo immobile a destinazione residenziale, composto di quattro unità abitative. Non vi è quindi alcun collegamento tra l’opera realizzata e la funzionalizzazione imposta dalla norma regionale, non tenuta presente dal T.A.R., e quindi correttamente il Comune aveva evidenziato la non compatibilità con la destinazione di zona“.

E nel Veneto?

L’articolo 44 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, stabilisce che: “Nella zona agricola sono ammessi, in attuazione di quanto previsto dal PAT e dal P.I., esclusivamente interventi edilizi in funzione dell’attività agricola, siano essi destinati alla residenza che a strutture agricolo-produttive…”.

La conclusione dovrebbe, quindi, essere la stessa anche per il Veneto.

Dario Meneguzzo

decisione CDS 2041 del 2011.pdf

E’ possibile realizzare in zona agricola una strada a servizio di una residenza?ultima modifica: 2011-04-06T06:00:00+02:00da venetoius
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Un pensiero su “E’ possibile realizzare in zona agricola una strada a servizio di una residenza?

  1. A mio modo di vedere in questo momento, in zona agricola nel Veneto, in mancanza di normativa precisa di riferimento, si potrebbe autorizzare una nuova strada privata rifinita in ghiaino, in modo tale da sostenere che non è avvenuta la trasformazione permanente del suolo.

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