Piano casa: dice il TAR Veneto che il comune non può disciplinare o porre limitazioni agli interventi sulla prima casa

Dice il TAR Veneto nella sentenza n. 576 del 2011:

“….È anzitutto evidente che la l.r. 14/09 ha introdotto una distinta disciplina degli interventi di ampliamenti per le prime case d’abitazione, i quali hanno potuto essere effettuati sin dall’entrata in vigore della legge (art. 9, III comma), e, dunque, senza attendere l’approvazione comunale delle linee guida, e senza essere ostacolati dal maggior carico urbanistico da essi determinato (IV comma), il che varrà ovviamente anche nel caso di strumenti urbanistici in corso di attuazione.

3.2. La specialità della disciplina à poi ribadita dalla riserva iniziale contenuta nell’art. 9, V comma, il quale conferma i limiti, stabiliti dalla stessa legge regionale, al possibile contenuto della disciplina attuativa comunale: e se ciò appare evidente per i richiami ai precedenti commi I, II e IV, lo è in anche per quello al III comma.

Invero, se non è necessario attendere l’introduzione delle disposizioni applicative comunali per ampliare la propria prima casa d’abitazione, ciò può trovare ragionevole giustificazione soltanto perché tali disposizioni non potranno disciplinare, e tanto meno impedire, questi interventi.

3.3. Se si negasse tale conclusione, infatti, si dovrebbe concludere che tali interventi, dapprima realizzabili e presuntivamente legittimi, possono cessare di esserlo, dopo l’approvazione delle disposizioni comunali: e ciò anche in corso d’opera, con le intuitive difficoltà in caso di varianti.

Si creerebbe in tal modo una disparità di trattamento, in presenza di presupposti che possono essere del tutto identici, dove l’unico fattore discriminante è costituito dal momento di presentazione dell’istanza, premiando così eccessivamente la maggiore reattività del singolo proprietario: senza dire che il termine di ventiquattro mesi per presentare l’istanza verrebbe così di fatto disapplicato.

3.4. Si aggiunga che, comunque, anche gli interventi di ampliamento della prima casa non sono liberi, ma trovano una serie di limitazioni, o, comunque, una sufficiente disciplina, nelle disposizioni della stessa l.r. 14/09; mentre il favor che l’ordinamento giuridico ha per la prima casa di abitazione (si pensi alle norme fiscali in materia), conforta l’interpretazione sin qui seguita.

4. In conclusione, dunque, agli ampliamenti della prima casa d’abitazione non si applicano le previsioni integrative di cui all’art. 9, V comma, l. 14/09: sicché illegittimamente il Comune di Padova, con il relativo provvedimento 2 agosto 2010, qui impugnato, si è opposto alla d.i.a. presentata”.

Sentenza TAR Veneto n. 576 del 2011.pdf

Piano casa: dice il TAR Veneto che il comune non può disciplinare o porre limitazioni agli interventi sulla prima casaultima modifica: 2011-04-12T06:00:00+02:00da venetoius
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