Dichiarazione sostitutiva con documento di identità scaduto: il concorrente non va escluso, ma deve regolarizzare

La regola esposta nel titolo è contenuta nella decisione del Consiglio di Stato n. 2366 del 2011.

Scrive il Consiglio di Stato: “5.1 La questione giuridica da dirimere attiene alla legittima partecipazione alla gara per cui è causa di un concorrente ( ATI Omecast sud snc – AIC Industriale srl), il quale ha prodotto le dichiarazioni relative al direttore tecnico ( richieste dalla lex specialis di gara) corredate da un documento d’identità scaduto. Il punto nodale riguarda se la fattispecie in esame è assimilabile a quella di una carenza documentale insuscettibile di integrazione postuma, e come tale determinante la esclusione dalla selezione, ovvero della semplice incompletezza suscettibile di regolarizzazione. Come è noto, il compito dell’interprete nel tracciare il confine tra le categorie della incompletezza e della irregolarità documentale suppone il contemperamento di due opposte esigenze che devono coniugarsi in materia di procedure competitive pubbliche: da un lato, quella di osservare la par condicio competitorum e di evitare per tal via indebite rimessioni in termini per la produzione di documentazione richiesta ab initio dalla lex specialis di gara e, dall’altro, quella della massima partecipazione, che impone al contrario di non frustrare il gioco della concorrenza a mezzo di esclusioni dovute a ragioni di vacua forma. Nel caso in esame la tesi dell’appellante, addotta a confutazione di quanto ritenuto dai giudici di primo grado, è che la produzione di un documento di identità scaduto a corredo di una dichiarazione imposta dalla lex specialis di gara non è di per sé inidonea ad assolvere la funzione propria di siffatta documentale aggiuntiva, che è quella di creare un collegamento identitatario tra l’autore della dichiarazione ed il titolare del documento di identità personale prodotto in copia, onde fornire un principio di prova sull’effettivo autore della dichiarazione. Non si verterebbe, in sostanza, nell’ipotesi dell’art. 45 del d.P.R. n. 445/2000 in cui, per comprovare i dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato civile e la residenza, è necessario necessariamente produrre un documento di identità valido, pena la necessità di una dichiarazione aggiuntiva dell’interessato circa la persistenza dei dati risultanti dal documento di identità scaduto. 5.2 La censura è fondata.  Rileva il Collegio che la funzione della produzione della copia fotostatica del documento di identità a corredo delle dichiarazioni da rendere dai concorrenti in sede di gara è indubbiamente quella di fornire un collegamento tra l’autore della dichiarazione ed il titolare del documento di identità, di tal guisa non ricorre la ipotesi del citato art. 45 del d.P.R. n. 445/2000, il quale ammette senza equipollenti, a sanatoria della scadenza di validità del documento di identità prodotto in copia, soltanto la dichiarazione aggiuntiva dell’interessato sulla persistenza della validità dei dati risultanti dal documento scaduto.  5.3 Per conseguenza, non vi è ragione di non applicare nella fattispecie in esame le regole generali in materia di dichiarazioni sostitutive ( art. 71 d.P.R. cit.) , secondo cui “qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarità o delle omissioni rilevabili d’ufficio, non costituenti falsità, il funzionario competente a ricevere la documentazione dà notizia all’interessato di tale irregolarità” e che “ questi è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione”. D’altra parte l’art. 77-bis del citato d.P.R. estende espressamente alla materia delle gare per l’affidamento di pubblici appalti la disciplina dettata in tema di dichiarazioni sostitutive, di tal che nessun ostacolo nella specie si frappone alla applicazione dell’istituto della regolarizzazione della produzione documentale. 5.4 Alla luce di quanto detto, correttamente l’ ATI tra Omecast e Aic industriale è stata ammessa alla regolarizzazione della documentazione e non è stata esclusa dalla selezione; la gara, pertanto, previa l’esclusione automatica per anomalia dell’offerta della Taddei Costruzioni srl, è stata aggiudicata legittimamente alla odierna appellante Biffi spa (in proprio e nella qualità di mandataria in ATI con Alfa So.ge.mi srl)”.

decisione cds 2366 del 2011.pdf

 

Dichiarazione sostitutiva con documento di identità scaduto: il concorrente non va escluso, ma deve regolarizzareultima modifica: 2011-04-21T06:00:00+02:00da venetoius
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