Le molte novità del decreto legge n. 70/2011 sullo sviluppo

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 110 del 13 maggio 2011 ed è entrato in vigore ilo 14 maggio il decreto legge 13 maggio 2011 n. 70.

Elenchiamo le principali novità:

Appalti (art. 4 – Costruzione di opere pubbliche):

 a) estensione del campo di applicazione della finanza di progetto, anche con riferimento al cosiddetto “leasing in costruendo”;

b) limite alla possibilità’ di iscrivere “riserve”;

c) introduzione di un tetto di spesa per le “varianti”;

d) introduzione di un tetto di spesa per le opere cosiddette “compensative”;

e) contenimento della spesa per compensazione,in caso di variazione del prezzo dei singoli materiali di costruzione;

f) riduzione della spesa per gli accordi bonari;

g) istituzione nelle Prefetture di un elenco di fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso;

h) disincentivo per le liti “temerarie”;

i) individuazione, accertamento e prova dei requisiti di partecipazione alle gare mediante collegamento telematico alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici;

l) estensione del criterio di autocertificazione per la dimostrazione dei requisiti richiesti per l’esecuzione dei lavori pubblici;

m) controlli essenzialmente “ex post” sul possesso dei requisiti di partecipazione alle gare da parte delle stazioni appaltanti;

n) tipizzazione delle cause di esclusione dalle gare, cause che possono essere solo quelle previste dal codice dei contratti pubblici e dal relativo regolamento di esecuzione e attuazione, con irrilevanza delle clausole addizionali eventualmente previste dalle stazioni appaltanti nella documentazione di gara;

o) obbligo di scorrimento della graduatoria, in caso di risoluzione del contratto;

p) razionalizzazione e semplificazione del procedimento per la realizzazione di infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (“Legge obiettivo”);

q) innalzamento dei limiti di importo per l’affidamento degli appalti di lavori mediante procedura negoziata;

r) innalzamento dei limiti di importo per l’accesso alla procedura semplificata ristretta per gli appalti di lavori. Inoltre, e’ elevata da cinquanta a settanta anni la soglia per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici;

 

Rilascio del permesso di costruire ed in materia di SCIA (art. 5 – Costruzioni private) e precisamente:

 a) introduzione del “silenzio assenso” per il rilascio del permesso di costruire, ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali;

b) estensione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) agli interventi edilizi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività’ (DIA);

c) tipizzazione di un nuovo schema contrattuale diffuso nella prassi: la “cessione di cubatura”;

d) la registrazione dei contratti di compravendita immobiliare assorbe l’obbligo di comunicazione all’autorità locale di pubblica sicurezza;

e) per gli edifici adibiti a civile abitazione l'”autocertificazione” asseverata da un tecnico abilitato sostituisce la cosiddetta relazione “acustica”;

f) obbligo per i Comuni di pubblicare sul proprio sito istituzionale gli allegati tecnici agli strumenti urbanistici;

g)esclusione della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) per gli strumenti attuativi di piani urbanistici già sottoposti a valutazione ambientale strategica;

h) legge nazionale quadro per la riqualificazione incentivata delle aree urbane. Termine fisso per eventuali normative regionali;

Al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono apportate le seguenti modifiche:

2) all’articolo 16, dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:”2-bis. Nell’ambito degli strumenti attuativi e degli atti equivalenti comunque denominati, l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria di cui al comma 7, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, e’ a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione l’articolo 122, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”

Adempimenti burocratici di atti amministrativi (art. 6 – Ulteriori riduzione e semplificazione degli adempimenti burocratici) e precisamente:

 a) in corretta applicazione della normativa europea le comunicazioni relative alla riservatezza dei dati personali sono limitate alla tutela dei cittadini, conseguentemente non trovano applicazione nei rapporti tra imprese;

b) le pubbliche amministrazioni devono pubblicare sul proprio sito istituzionale l’elenco degli atti e documenti necessari per ottenere provvedimenti amministrativi; altri atti o documenti possono essere richiesti solo se strettamente necessari e non possono costituire ragione di rigetto dell’istanza del privato;

c) riduzione degli adempimenti concernenti l’utilizzo di piccoli serbatoi di GPL;

d) facoltà di effettuare “on line” qualunque transazione finanziaria ASL-imprese e cittadini;

e) per i trasporti eccezionali l’attuale autorizzazione prevista per ciascun trasporto e’ sostituita, per i trasporti della medesima tipologia ripetuti nel tempo, da un autorizzazione periodica da rilasciarsi con modalità semplificata;

f) riduzione degli oneri amministrativi da parte delle amministrazioni territoriali.

DL 13 maggio 2011, n. 70 – Prime disposizioni urgenti per l’economia.pdf





Le molte novità del decreto legge n. 70/2011 sullo sviluppoultima modifica: 2011-05-16T09:22:00+02:00da venetoius
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Un pensiero su “Le molte novità del decreto legge n. 70/2011 sullo sviluppo

  1. Evidenzierei con forza, all’art. 5 Costruzioni private, il comma 3 che, finalmente, fornisce un elemento di certezza per l’impiego dei diritti edificatori:”Per garantire certezza nella circolazione dei diritti edificatori, all‟articolo 2643, comma 1, del codice civile, dopo il n. 2), è inserito il seguente:“2-bis) i contratti che trasferiscono i diritti edificatori comunque denominati nelle normative regionali e nei conseguenti strumenti di pianificazione territoriale, nonché nelle convenzioni urbanistiche ad essi relative;”.Mi sembra un passaggio importante a tutela degli operatori pubblici e privati che ritengono utile governare le trasformazioni urbane anche con queste modalità. Ora, questo non risolve tutti i problemi, perchè rimane aperta la questione che attiene la capacità di collocare questi strumenti entro un’idea, un progetto, un processo decisionale che argomenti il senso dell’utilizzo di perequazione/diritti e crediti e gli obiettivi che si intende raggiungere. Un saluto,Antonella Faggiani

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