Ogni tipologia di intervento su immobili gravati da vincolo storico-artistico è riservata agli architetti

La sentenza del TAR Lazio n. 7997 del 2011 si occupa della competenza degli architetti e degli ingegneri a proposito degli immobili vincolati (vincolo storico-artistico) e degli immobili non vincolati, ma di “rilevante interesse artistico”.

Scrive il TAR: “l’art. 52 attribuisce alla competenza dell’ingegnere civile la cd. parte tecnica, cioè «le attività progettuali e di direzione dei lavori che riguardano l’edilizia civile vera e propria …» (Consiglio Stato, sez. VI, 11 settembre 2006 , n. 5239). Pertanto, secondo l’interpretazione della norma fornita dalla giurisprudenza, le cui affermazioni sono condivise dal Collegio, la riserva di competenza degli architetti sussiste per ogni tipologia di intervento su immobili gravati da vincolo storico artistico ai sensi della L. 1089/39 (oggi D.Lgs. 42/04), ad eccezione delle attività propriamente tecniche di edilizia civile per le quali lo stesso art. 52 prevede la competenza anche degli ingegneri; la competenza degli architetti, poi, si estende anche agli interventi realizzati su immobili non assoggettati a vincolo storico artistico quando presentino “rilevante interesse artistico”.

Ne consegue che il provvedimento impugnato, che riguarda specificatamente i “beni immobili di interesse artistico-storico” e che richiede per i progetti di restauro di detti beni la sottoscrizione di un architetto, in conformità a quanto previsto dall’art. 25 del R.D. n. 2537/25, è immune dai vizi denunciati. Il provvedimento della Soprintendenza, nel richiamare l’art. 52 del R.D. n. 2537/25, implicitamente riconosce l’ambito di competenza degli ingegneri – per quanto concerne la parte tecnica dell’intervento – prevedendo, infatti, la disamina dei progetti cofirmati. Come ha correttamente rilevato il Ministero nel provvedimento impugnato con il ricorso RG. 9247/99, richiamando il parere del Consiglio di Stato n. 382/97, i progetti di intervento sui beni vincolati devono essere sottoscritti da un architetto, potendosi prevedere l’intervento dell’ingegnere soltanto per ciò che concerne la sola parte tecnica, ma con la necessaria ed imprescindibile stretta collaborazione con l’architetto e dunque mediante la sottoscrizione congiunta del progetto da parte dei due professionisti“.

sentenza tar Lazio N. 7997 del 2011.pdf

Ogni tipologia di intervento su immobili gravati da vincolo storico-artistico è riservata agli architettiultima modifica: 2011-10-25T06:00:00+02:00da venetoius
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