Il comune non può negare il rilascio del certificato di agibilità per omesso pagamento di oneri e sanzioni

Scrive il TAR Puglia-Lecce nella sentenza n. 1762 del 2011: “In base a quanto previsto dagli art. 24 e 25, D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, il certificato di agibilità delle costruzioni costituisce un’attestazione da parte dei competenti uffici tecnici comunali in ordine alla sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici e degli impianti tecnologici in essi installati, alla stregua della normativa vigente. In particolare, l’art. 25, commi 3-5 del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380 prevede un procedimento di rilascio del certificato di agibilità, articolato sui seguenti principi fondamentali: 1) il procedimento deve essere concluso nel termine di 30 giorni dalla ricezione della domanda di rilascio del certificato di agibilità o di 60 giorni, nel caso in cui il ricorrente si sia avvalso della possibilità di sostituire con autocertificazione il parere dell’A.S.L. previsto dall’art. 5, 3° comma lett. a) del d.p.r. 380 del 2001; 2) il decorso del termine per la definizione del procedimento, importa la formazione del silenzio assenso sull’istanza di rilascio del certificato di agibilità; 3) il termine del procedimento può essere interrotto una sola volta dal responsabile del procedimento, entro quindici giorni dalla domanda, esclusivamente per la richiesta di documentazione integrativa, che non sia già nella disponibilità dell’amministrazione o che non possa essere acquisita autonomamente; in tal caso, il termine per la conclusione del procedimento ricomincia a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa. A ciò aggiungasi che secondo prevalente orientamento giurisprudenziale, il certificato di agibilità non assume <<alcun rilievo sotto il profilo urbanistico edilizio, assolvendo all’esclusiva funzione di controllo sanitario-urbanistico rispetto alla concessione edilizia a monte rilasciata e con opere concluse>> (T.A.R. Sardegna Cagliari, 26 novembre 2002, n. 1699).

II. Le considerazioni innanzi esplicitate consentono quindi al Collegio di ritenere che la motivazione addotta dalla P.A. per negare il rilascio del certificato in parola (versamento in ritardo dei contributi di costruzione rispetto a quanto previsto dal D.P.R. 380/2001 e necessità del previo versamento della sanzione ivi prevista ammontante in euro 14.127,19) non risulta avere alcun fondamento normativo, tanto più che in caso di mancato pagamento della sanzione per il ritardato pagamento dei contributi di costruzione, la P.A. potrà avviare ogni azione prevista all’uopo dall’ordinamento“.

sentenza Tar Lecce n. 1762 del 2011.pdf

 

Il comune non può negare il rilascio del certificato di agibilità per omesso pagamento di oneri e sanzioniultima modifica: 2011-10-26T06:00:00+02:00da venetoius
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