Chi deve pagare il contributo di concessione nel caso di voltura del titolo

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (che in Sicilia svolge le funzioni del Consiglio di Stato) ha esaminato la questione di chi sia tenuto a pagare il contributo di concessione nel caso in cui il soggetto al quale viene rilasciato il titolo abilitativo venda il terreno e il titolo venga volturato a favore dell’acquirente.

In astratto, si potrebbero ipotizzare varie soluzioni (che resti obbligato solo il primo soggetto, che sia obbligato solo il secondo, che siano obbligati entrambi, in forza, per esempio, delle disposizioni  del codice civile sull’accollo, di cui agli artt. 1273  e seguenti).

Il giudice arriva alla conclusione che, se  il primo soggetto ha iniziato i lavori, sono obbligati entrambi; in caso contrario, è obbligato solo il secondo.

Scrive il  CGA: “deve muoversi dalla natura indubbiamente pubblicistica di entrambi i contributi (per oneri di urbanizzazione e per costo di costruzione, il secondo peraltro, senza dubbio, più strettamente legato all’attività edificatoria concretamente realizzata rispetto al primo, corrispettivo parimenti di diritto pubblico posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione del concessionario ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all’insieme dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae), la cui disciplina è stata peraltro unificata nell’art. 16 del T.U. n. 380 del  2001.

La natura giuridica di corrispettivo di diritto pubblico di entrambi i contributi in questione comporta l’applicabilità del tutto recessiva dei principi civilistici dell’accollo, mancando tra l’altro un vincolo pattizio alla base, necessario ai sensi dell’art. 1273 c.c.

I contributi in questione vanno, dunque, più correttamente inquadrati nell’ambito delle prestazioni patrimoniali imposte, con la conseguenza che non può prescindersi da un’espressa previsione di legge.

In altri termini, pur non caratterizzandosi per la causa impositionis tipica dei tributi, bensì per la presenza dell’elemento formale dell’imposizione, trattandosi di prestazioni patrimoniali all’Ente autoritativamente determinate, va salvaguardata, nell’individuazione di tali corrispettivi di diritto pubblico, l’esigenza di rispettare l’art. 23 Cost., secondo il quale nessuna prestazione patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Infatti, in linea generale, la sottoposizione a controprestazione economica di attività svolte da enti pubblici, nell’esercizio di pubbliche potestà, comporta, nel vigente ordinamento, il rispetto del principio di legalità ai sensi dell’art. 23 Cost., applicabile anche a fattispecie distinte ed ulteriori rispetto alla materia tributaria (in verità, il contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione è stato da alcuni avvicinato ai tributi, perché prescinde totalmente dall’esistenza, o meno, delle singole opere di urbanizzazione, ed essendo determinato indipendentemente sia dall’utilità che il concessionario trae dal titolo edificatorio sia dalle spese effettivamente occorrenti per realizzare dette opere), allorquando un qualche aspetto sostanziale della disciplina del rapporto sia fissato autoritativamente.

Ne consegue, in definitiva, che, non offrendo la legge, che ne disciplina il regime, alcun indicatore normativo speciale che faccia ritenere comunque applicabile la disciplina civilistica della solidarietà derivante dalla fattispecie dell’accollo, la parte cedente che non ha iniziato l’edificazione e quindi non abbia realizzato, neppure in minima parte, la costruzione degli edifici, viene a trovarsi liberata, in virtù della voltura del titolo edilizio, dall’obbligo di corrispondere gli oneri di concessione ed il contributo di costruzione di cui alla l. n. 10 del 1977, non essendosi verificato il presupposto di esigibilità del credito pubblico, ovvero la materiale trasformazione urbanistica del territorio”.

CGA_201100666_SE.doc

 

Chi deve pagare il contributo di concessione nel caso di voltura del titoloultima modifica: 2011-10-27T06:00:00+02:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Chi deve pagare il contributo di concessione nel caso di voltura del titolo

Lascia un commento