Il TAR Veneto e la fascia di rispetto cimiteriale: oltre all’art. 338 del TULS si devono rispettare anche le norme di zona del PRG

Sulla questione si è pronunziato il TAR Veneto, con la sentenza n. 1788 del 2011.

Dice il TAR che l’art. 338 del R.D n. 1265/1934, come modificato dalla legge n. 166/2002:“All’interno della zona di rispetto per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di recupero ovvero interventi funzionali all’utilizzo dell’edificio stesso, tra cui l’ampliamento nella percentuale massima del 10 per cento e i cambi di destinazione d’uso, oltre a quelli previsti dalle lettere a), b), c) e d) del primo comma dell’articolo 31 della legge 05.08.1978, n. 457”, oggi previsti dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001, va interpretato nel senso che per gli edifici esistenti i cambi di destinazione d’uso e gli ampliamenti (nella misura massima del 10%), devono essere conformi alle norma urbanistiche locali.

In altri termini se un P.R.G. dovesse vietare gli ampliamenti o limitarli ad una percentuale inferiore al 10%, sono queste ultime le norme da rispettare; al contrario se un P.R.G. dovesse ammettere ampliamenti superiori al 10%, non solo la norma locale sarebbe illegittima per violazione di legge, ma sarebbe comunque inapplicabile, in quanto il limite imposto dalla norma statale di natura igienico-sanitaria prevale sulla norma locale.

sentenza TAR Veneto n. 1788 del 2011.pdf

Il TAR Veneto e la fascia di rispetto cimiteriale: oltre all’art. 338 del TULS si devono rispettare anche le norme di zona del PRGultima modifica: 2011-12-14T06:00:00+01:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento