Quando il bando richiede la dichiarazione di tutti gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza, deve effettuare la dichiarazione anche il vicepresidente del cda

La questione è stata decisa dal TAR Veneto con la sentenza n. 1841 del 2011.

Scrive il TAR: “in presenza di disposizioni statutarie sostanzialmente identiche: “in caso di assenza o impedimento del presidente tutti i poteri a lui attribuiti spettano al vice presidente, qualora sia stato nominato, o in assenza di questi, a un consigliere designato dal consiglio”, deve ritenersi corretta la dichiarazione della ricorrente che ha indicato anche il vice presidente, essendo soggetto munito del potere di rappresentanza, mentre è insufficiente la dichiarazione del solo presidente, così come fatto dalla controinteressata, posto che il vice presidente risulta munito del potere di rappresentanza alla sola condizione dell’assenza del presidente, laddove invece nessun onere dichiarativo deve essere preteso dalla ricorrente in ordine agli altri consiglieri, essendo il loro potere di rappresentanza subordinato alla designazione da parte del consiglio…Dunque appare illegittima l’equiparazione effettuata dalla stazione appaltante che ha considerato per entrambe le concorrenti la non necessità di dichiarazioni ulteriori oltre a quelle del presidente, nell’erronea considerazione che i poteri di delega non sarebbero stati attuati dai rispettivi consigli di amministrazione, spettando così esclusivamente ai presidenti firmatari la rappresentanza“.

sentenza tar Veneto 1841 del 2011.pdf

 

Quando il bando richiede la dichiarazione di tutti gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza, deve effettuare la dichiarazione anche il vicepresidente del cdaultima modifica: 2011-12-16T06:00:00+01:00da venetoius
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