I precedenti penali dichiarati dal concorrente non necessariamente comportano la mancanza della moralità professionale

La sentenza del TAR Veneto n. 982 del 2012 si occupa, tra l’altro, del caso in cui il concorrente dichiara di avere precedenti penali.

Il TAR precisa che, in tale caso, l’esclusione non è automatica.

Dice il TAR: “Quanto al profilo relativo alla pretesa mancata esclusione per il difetto del requisito della c.d moralità professionale di cui all’art. 38, lettera c), del d.lgs. n. 163 del 2006, la censura è infondata. Il Collegio rileva, al riguardo, che dal verbale della seduta pubblica di gara in data 15.11.2011, relativa alla verifica della regolarità della documentazione amministrativa, emerge una motivazione idonea a sostenere il relativo giudizio favorevole all’ammissione, in relazione a tutti precedenti penali dichiarati dalla concorrente e incidenti sulla sua moralità professionale, in ragione della natura contravvenzionale dei reati commessi, dell’esiguità delle sanzioni applicate e del tempo trascorso dalle condanne medesime. 7.1. Inoltre, la valutazione della Commissione in ordine alla natura, all’entità della pena irrogata e al tempo trascorso, risulta fondarsi su elementi di fatto oggettivamente riscontrati nella documentazione versata in atti“.

sentenza TAR veneto 982 del 2012.pdf

 

I precedenti penali dichiarati dal concorrente non necessariamente comportano la mancanza della moralità professionaleultima modifica: 2012-07-17T06:05:00+02:00da venetoius
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento