Il termine per impugnare un bando non decorre dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ma su quella della Repubblica Italiana

La questione è stata così decisa dalla sentenza del TAR Veneto n. 985 del 2012, che scrive: “4. In via preliminare, deve essere respinta l’eccezione di tardività della proposizione del ricorso opposta dall’Amministrazione resistente in considerazione della pubblicazione, nel caso di specie “obbligatoria”, del bando sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, avvenuta il 31 gennaio 2012. 4.1. Al riguardo, è sufficiente osservare che la disposizione di cui all’art. 66, comma 8, del d.lgs. n. 163 del 2006 secondo cui «gli effetti giuridici che l’ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale decorrono dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana» assegna a quest’ultima forma di pubblicazione una generale ed infungibile funzione di pubblicità legale da cui dipende la tutela dell’affidamento dei terzi e del connesso principio di certezza dei termini entro cui esercitare i propri diritti. Pertanto, ai fini della individuazione del dies a quo per la proposizione del ricorso, deve farsi riferimento alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (cfr. ex plurimis TAR Veneto, sez. I, 2 dicembre 2011, n. 1791), anziché a quella (anteriore) di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, a prescindere dall’obbligatorietà o meno di tale incombente“.

sentenza TAR Veneto 895 del 2012.pdf

Il termine per impugnare un bando non decorre dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ma su quella della Repubblica Italianaultima modifica: 2012-07-19T06:00:00+02:00da venetoius
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