Emendamento al D.L. 83/2012 sullo sportello unico per l’edilizia

Si tratta di un emendamento all’articolo 13 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese in materia di sportello unico per l’edilizia.

L’emendamento è già stato approvato dalle Commissioni riunite VI e X della Camera – 20 luglio 2012.

Se verrrà approvato definitivamente dal Parlamento, i Comuni avranno 6 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione per attuarlo.

L’emendamento stabilisce, tra l’altro, che “Lo sportello unico per l’edilizia costituisce l’unico punto di accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l’intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte, ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità. Resta comunque ferma la competenza dello sportello unico per le attività produttive così come definita nel decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160″.

testo emendamento.pdf

Emendamento al D.L. 83/2012 sullo sportello unico per l’ediliziaultima modifica: 2012-07-25T06:05:00+02:00da venetoius
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3 pensieri su “Emendamento al D.L. 83/2012 sullo sportello unico per l’edilizia

  1. Perchè non metterli in croce? La Camera ha approvato la Conversione in legge del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese, ora all’esame del Senato, inserendo il seguente comma:”« 01. All’articolo 2, comma 9-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Per ciascun procedimento, sul sito istituzionale dell’amministrazione è pubblicato, in formato tabellare e con link ben visibile nella homepage, il soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo e a cui l’interessato può rivolgersi ai sensi e per gli effetti del comma 9-ter. Tale soggetto, in caso di ritardo, comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini della valutazione dell’avvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni del proprio ordinamento e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, e, in caso di mancata ottemperanza alle disposizioni del presente comma, assume la sua medesima responsabilità oltre a quella propria” »;

  2. Bene come se i ritardi fossero dovuti alla poca voglia di lavorare dei dipendenti, non hai tagli che hanno subito i comuni soprattutto quelli piccoli, al fatto che un permesso di costruire richiede tante di quelle scartoffie ( imposte da varie leggi che fanno i politici non i dipendenti pubblici) inutili e che portarlo a casa è come vincere una battaglia.La politica dovrebbe cercare di fare il proprio mestiere non continuare a delegittimare i servitori dello stato che tra l’altro sottopaga a parte certi supermenager!!!scusate lo sfogo

  3. Bene come se i ritardi fossero dovuti alla poca voglia di lavorare dei dipendenti, non ai tagli che hanno subito i comuni soprattutto quelli piccoli, al fatto che un permesso di costruire richiede tante di quelle scartoffie ( imposte da varie leggi che fanno i politici non i dipendenti pubblici) inutili e che portarlo a casa è come vincere una battaglia.La politica dovrebbe cercare di fare il proprio mestiere non continuare a delegittimare i servitori dello stato che tra l’altro sottopaga a parte certi supermenager!!!scusate lo sfogo

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